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familyenergy, il primo sistema per rinnovare casa, anche in condominio, che si paga da solo

Come è possibile? Familyre ha perfezionato uno strumento per riqualificare la casa “a misura” di chi la abita che si paga grazie agli incentivi statali (reinvestendo le detrazioni fiscali) e ai risparmi in bolletta (ottenuti limitando gli sprechi energetici)

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Bisogna cambiare, ora. Volenti o nolenti, la «Terza rivoluzione industriale» è già cominciata, e la crisi economica in corso dovrebbe convincerci ad affrettare il passo verso un nuovo paradigma per la nostra società. Un modello che richiede di abbandonare la dipendenza energetica dal petrolio, ma anche di mutare radicalmente i rapporti economici, la politica, l’ambiente, l’istruzione. Così scrive Jeremy Rifkin nel libro intitolato «The Third Industrial Revolution: How Lateral Power Is Transforming Energy, the Economy, and the World». E se non bastasse il pensiero dell’economista e saggista americano a farci affrettare il passo, basterebbe guardare i costi (insostenibili) delle ultime bollette. La spesa energetica delle famiglie, negli ultimi anni, non ha smesso di crescere: ogni nucleo familiare, infatti, spende mediamente ogni anno, tra riscaldamento degli ambienti e dell’acqua calda sanitaria, elettricità e gas,  ben 3mila euro. E mentre i mutui per l’acquisto della casa faticano ancora a ripartire, la strada da percorrere per l’edilizia esistente è la riqualificazione e il miglioramento del rendimento energetico. Da un decina di anni è possibile usufruire di sgravi fiscali e di incentivi alle spese che vengono sostenute sull’involucro edilizio, sugli impianti e sui materiali. Familyre ha quindi messo a punto “Familyenergy”, un sistema per rinnovare casa che si paga tutto da solo, «grazie agli incentivi statali e alla possibilità di limitare gli sprechi energetici, con il conseguente risparmio in bolletta». Come è possibile? «Sulla base dei dati forniti dal cliente e il tipo di abitazione, con un minuzioso piano di consulenza “su misura”, siamo in grado stabilire la capacità di spesa reinvestendo le detrazioni fiscali e il risparmio ottenuto in bolletta, ad esempio, sostituendo la caldaia tradizionale con un impianto ibrido con caldaia a condensazione e pompa di calore». Partendo dalle spese energetiche sostenute e dal cassetto fiscale i consulenti familyenergy sono in grado di verificare la fattibilità dell’intervento. Un ipotetico signor Rossi con spese annue per energia elettrica e riscaldamento che superano i tremila euro e con un capienza Irpef annuale di ottomila euro l’anno (dati che permettono di verificare la fattibilità dell’intervento), secondo una logica di lungo periodo può sostenere lavori per il rinnovo della sua casa, già potenzialmente pagati, intorno ai 65mila euro. «Si tratta di una opportunità che ha bisogno di essere conosciuta e approfondita per riqualificare senza nessuna opera muraria, ossia evitando qualsiasi disturbo alla famiglia che abita la casa». Molteplici sono le opere di riqualificazione energetica che si possono realizzare, interventi subordinati ad una valutazione sia dell’investimento da realizzare che dei risultati che si vogliono ottenere. E’ fondamentale  conoscere lo stato di salute delle nostre case. Il piano di consulenza Familyenergy, partendo da uno scrupoloso audit energetico, nell’analisi dei consumi e dei fabbisogni energetici del cliente verifica i potenziali interventi di risparmio e di efficienza diversi. Dal punto di vista dell’efficientamento si può ridurre la spesa in bolletta con la sostituzione dei serramenti esistenti e l’impianto di riscaldamento tradizionale. Per rinnovare casa è possibile sostituire la porta blindata, le porte interne, l’impianto elettrico, il bagno fino alle opere di imbiancatura. Tutti interventi che si pagano da soli, grazie agli incentivi statali e alla riduzione degli sprechi energetici. Il potenziale di spesa a disposizione di ogni famiglia, da intendersi “chiavi in mano”, comprende: la prevalutazione tecnica gratuita dell’abitazione, l’assistenza informativa, i contrat- ti a prezzi concordati, il contatto semplificato con le banche e prestiti a tassi particolarmente convenienti e le prestazioni professionali necessarie per effettuare i lavori (compreso di pratiche comunali e sopralluoghi). Dal concetto di risparmio energetico si sta passando a quello di rendimento ed efficienza energetica, che non possono essere disgiunti. I motivi che stanno spingendo molte famiglie a risanare la loro casa, anziché acquistarne  una nuova, sono proprio le agevolazioni fiscali previste dal Governo per incentivare il recupero dei fabbricati esistenti». Per i lavori effettuati è possibile detrarre il 50% della spesa in dichiarazione dei redditi, in caso di lavori realizzati per migliorare l’efficienza energetica dell’abitazione, le detrazioni salgono al 65%. Ristrutturare casa rappresenta, inoltre, un investimento sicuro e importante. In un mercato immobiliare sempre più esigente e sensibile, il rinnovo e la riqualificazione energetica è una soluzione che permette di posizionarsi in classi energetiche più elevate, aumentando così il valore dell’immobile che, altrimenti, rischierebbe di essere svalorizzato in classi energetiche basse. L’intento, oltre alla riduzione dell’inquinamento e al risparmio per le famiglie, è quello di dare un contributo a smuovere l’economia locale. Con Familyenergy la riqualificazione energetica non è più una spesa ma un investimento, un’opportunità sia per gli abitanti di case e palazzi da sistemare che per le imprese che lavorano nel settore. Oggi, in Italia, sono 24 milioni le persone che abitano in un vecchio edificio condominiale in Italia che, magari, sfruttando le detrazioni fiscali, possono iniziare a risparmiare grazie alle nuove tecnologie energetiche ed ai nuovi prodotti in ambito edilizio. La convenienza diventa ancora più significativa per i condomini che entro il 2015/2016 saranno obbligati a installare caldaie di nuova generazione (che forniscono un risparmio del 20% sui combustibili) termostati  e contatori familiari del consumo di calore. Nella bergamasca ci sono migliaia di case da rendere efficienti con la riqualificazione energetica. Significa centinaia di potenziali posti di lavoro e una possibilità di ripresa per un settore economico in difficoltà.

Gianluca Novati

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