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Case, prezzi in calo nella Bergamasca. Ma la ripresa c’è

Prezzi in calo, ma il mercato immobiliare nella Bergamasca sembra essere in ripresa. Questa la fotografia del mercato immobiliare bergamasco emersa dalla 21^ edizione del “Listino dei prezzi degli immobili di Bergamo e provincia”, realizzato dagli Agenti Immobiliari di Fimaa – Ascom Bergamo

La situazione in Città

Le quotazioni sono in discesa. In Città Alta e per il centralissimo di pregio si manifesta un aumento dell’interesse e un assestamento dei prezzi.. In calo i valori del centrale e dei borghi. Il semicentrale registra una diminuzione dei prezzi ma non mancano valori stabili per gli immobili di qualità. Continua il calo dei prezzi delle abitazioni in periferia, pur a tassi inferiori rispetto agli anni scorsi. Gli immobili nuovi evidenziano maggiore tenuta dei prezzi rispetto alle altre categorie. Più vistosa la diminuzione degli immobili più vecchi e da ristrutturare, per cui è crollata la domanda, soprattutto da parte di cittadini stranieri.

In Provincia i prezzi sono calati mediamente del 4,6% (-3,8% nei centri principali, -4,8% nei centri minori).

I prezzi diminuiscono sia nei centri principali, dove si registra maggiore surplus d’offerta, sia nei comuni più piccoli. Tengono le quotazioni del segmento del nuovo e dell’offerta di qualità. In calo la domanda a scopo abitativo, alimentata dalle richieste di prima casa e di sostituzione improrogabile. In generale, l’atteggiamento delle famiglie verso la sostituzione è di selezione e di attesa. Resta ferma la domanda a scopo di investimento, travolta dall’inasprimento fiscale.

Le abitazioni preferite da chi acquista casa

Ad andare per la maggiore sono dunque abitazioni che vanno dai 100 ai 125 mq (32,7%), seguite da case tra i 45 e i 70 mq (25,7%) e da quelle tra i 70 e i 100 mq (21, 8%).

La tipologia di acquirente

Lo studio identifica diverse categorie, caratterizzate da esigenze e disponibilità di spesa specifiche: in particolare, le famiglie senza figli (44%) prediligono trilocali ubicate in periferia (hinterland) con una capacità media di spesa di 160mila euro. Questa tipologia di acquirente denota, tra le principali esigenze, la vicinanza ai servizi e loro fruibilità. Le famiglie con figli (32%), invece, ambiscono a trilo-quadrilocali situati in zone centrali di pregio o in borghi storici della città e della provincia: la loro capacità media di spesa è dunque di 190mila euro e tra le esigenze principali richiedono ingresso indipendente, giardino privato, terrazzi e balconi e vicinanza ai servizi.

Diminuiscono le richieste dei single e degli extracomunitari. Resta ferma la domanda a scopo di investimento, travolta dall’inasprimento fiscale In città le zone più costose rimangono città alta e i colli. In provincia gli immobili più cari si trovano nel centro di Lovere e Treviglio.

Clicca qui per scaricare la presentazione completa del listino dei prezzi degli immobili.

 

Gianluca Novati

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